VIAGGIO NEL CERCHIO RUNICO: NAUTHIZ

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NAUTHIZ
Dal 13 al 27 Novembre

Per accompagnarvi nel viaggio qui.

Nome a seconda della tradizione:
Nauthiz, Naudir, Nyd, Nauths

Suono
N

Poema
Nauthiz preme sul petto come afflizione
ma è fonte di aiuto, salvezza e soccorso,
e sprona i figli degli uomini
quando ci si rivolge a lei in tempo

Divinità che la presiede
La Dea Nòtt, La Norna Skuld

Significato simbolico
Bisogno, costrizione, necessità, eroismo, resistenza, forza interiore, risorse.

Oracolo
Il ghiaccio scricchiola
sotto i passi leggeri della volpe.
Fermati, non muoverti, resta immobile.
Ascolta. Vigila.
Non è tempo di andare oltre.
E’ tempo di aspettare.

Nauthiz è il dolore, quella afflizione che contraddistingue il dolore negato, non permesso, non espresso, non manifestato. Infatti il nome Nauthiz deriva dalla radice indoeuropea ne- da cui hanno origine le negazioni come never, none, nothing, not: un senso di vuoto e di negazione che collega questa runa al bisogno e alla necessità che essa rappresenta, l’inverno che arriva, il freddo e l’oscurità.
E’ l’angoscia, lo smarrimento davanti ad eventi difficili e dolorosi della vita ai quali non si riesce a dare alcun senso. Il dolore, la malattia e la sofferenza sono un tentativo del nostro sé superiore per dirci che qualcosa nella nostra vita non funziona, c’è qualcosa che potremmo e dovremmo cambiare. Mentre Hagalaz è l’inevitabile forza che irrompe nella vita e distrugge ogni cosa, Nauthiz è l’umana resistenza, la comprensibile ribellione alla morte, al destino e al volere degli Dei.
Ma senza sacrificio non può esserci crescita, né ricompensa. Si può sfuggire al dolore con la negazione, la rimozione, lo spostamento, la fuga, ma bisogna ricordare che ciò che neghiamo alla fine ci possiede. E’ una runa difficile, indica sofferenza, oppressione, incapacità di agire, ci mette di fronte all’oscurità della nostra anima; indica una prova davvero difficile da superare, un blocco, un arresto, un momento di carenza e privazione che ci porta all’essenziale, all’austerità. E’ l’oscurità cui segue la luce, la difficoltà cui segue la soluzione, la prova dalla quale si sviluppano forza e volontà. Questa runa ci dice che ciò che sta accadendo nella nostra vita è una prova e che dobbiamo essere disposti a pagare il prezzo di dolore e paura per riscattarci. Dobbiamo imparare che le persone e le circostanze che percepiamo come nemici, sono i nostri più grandi maestri e soltanto comprendendolo ci è possibile crescere.
Il consiglio è quello di lavorare su se stessi, essere ottimisti e perseveranti per affrontare con coraggio quello che potrebbe essere un momento difficile. Il simbolo di questa runa racchiude il suo significato più primordiale: essa raffigura infatti due bastoncini di legno che vengono sfregati tra loro per accendere il fuoco. L’uomo, al freddo e al buio, sfrega i bastoncini per accendere il fuoco e scaldarsi: luce e il calore seguono il buio e il freddo. Solo grazie alle proprie abilità e alla capacità di perseverare, l’uomo non morirà di freddo. Dopo la notte, per quanto lunga, fredda e oscura che sia, viene sempre il giorno.

Nauthiz è associata all’inconscio, al lato oscuro, all’ombra e così anche a quelle figure quali orchi, streghe, demoni, fate e dei avversi che, se non ascoltati, bussano sempre più forte alle porte della nostra anima.  Questa runa è retta dalla dea Nòtt, dea della notte, e dalla norna Skuld, che rappresenta il destino ultimo, ciò che prende energia dal passato e darà i suoi frutti nel futuro.

Runa capovolta

Il Grande Maestro bussa alla tua porta
col mantello oscuro dell’afflizione.
Forse è Orlog in persona, il Fato,
che ti comanda.
Sappi che è con la tempra
Che si rafforza il ferro della spada.

Nauthiz capovolta ci avvisa che stiamo fuggendo dalla nostra ombra, dal dolore e dalle difficoltà. Ci si comporta come bambini spaventati da orchi e streghe, non si comprende ancora a fondo il mondo che è in realtà uno specchio che riflette la nostra immagine. Si è troppo ostinati sulle proprie posizioni, ci si comporta come vittime e ostinatamente si dà la colpa di tutto agli altri. E’ necessario comprendere che è meglio affrontare i propri demoni che lasciare che questi ci divorino.

Utilizzo magico della Runa
Sostiene il superamento di un blocco e dell’angoscia.
Aiuta ad affrontare le proprie paure e le proprie ombre.
Rafforza la volontà e aiuta ad accettare il proprio destino.
Insegna a far fronte alle avversità con maturità e responsabilità.

 

Fonti: runemal – runelore.it – seguendolavia.blogspot.com
Riadattamento di Algiriss

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