Agrifoglio

L’agrifoglio, il cui nome scientifico è ilex aquifolium, appartiene alla specie della aquifoliaceae ed è più comunemente conosciuto con il nome di pungitopo. Ne esistono numerose varietà, io personalmente ne ho due tipi diversi: un foglia verde, il classico arbusto che vi capita di vedere anche durante le passeggiate nella natura, e un foglia colorata nuovo arrivato di quest’anno, si differenzia dal precedente perché ha i bordi delle foglie colorati di giallo. Sono arbusti davvero molto rustici e resistenti e, se piantati in terreni ricchi di sostanze nutritive, crescono senza necessità di cure particolari. Sono anche economici, il prezzo varia dai 2 ai 5 euro per le mini piantine che si vendono di solito in periodo natalizio dai fioristi (se qualcuno ne fosse appassionato può infatti comprarne uno o due e trapiantarli, nel giro di qualche anno saranno cresciuti velocemente e, grazie alle bacche, si saranno moltiplicati e potrete utilizzarli come siepi o come semplici ornamenti per il vostro giardino. Vivono benissimo anche in vaso, in estate però è bene mantenere la terra ben irrigata. L’agrifoglio è la pianta natalizia per eccellenza, i primi ad utilizzarlo per decorare le proprie case furono gli irlandesi, gli antichi romani invece lo utilizzavano cone segbo di buon auspicio e donavano un rametto di agrifoglio ai novelli sposi in segno di augurio per la loro unione.

Per i Druidi invece esso era considerato un potente mezzo per proteggere gli uomini nelle fredde notti di inverno, ma non solo, si diceva che chiunque potesse addomesticare un qualsiasi animale scagliandogli contro un ramo di questa pianta.

Sulla nascita dell’agrifoglio vi sono molte leggende. Ve ne racconterò una originaria dei paesi nordici, a cui mi sento più vicina.

Si narra che il figlio del potente dio Odino, Baldur, venne colpito da una freccia scagliata dal dio Loki, e cadde morente su un cespuglio di agrifoglio. Alla sua morte il padre Odino decise allora di ricompensare la pianta che aveva accolto Baldur nei suoi ultimi istanti di vita trasformandola in una sempreverde e abbellendola con le bacche rosse in ricordo del sangue versato dal figlio.

Potete utilizzare l’agrifoglio per decorare le ghirlande natalizie, a questo proposito state connessi, abbiamo in programma un tutorial per aiutarvi a realizzare una ghirlanda in stile rustico, con materiali che potete trovare in natura, come sempre nel nosteo stile!

A presto e buone feste!!

Eikens Ulv

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